L'adeguamento sismico delle strutture consiste nella modificazione delle costruzioni esistenti per renderle più resistenti all'azione sismica, ossia al movimento del terreno dovuto a un terremoto. Grazie ad una migliore comprensione degli effetti dei sismi sulle strutture e alle recenti esperienze con potenti terremoti vicino ai centri urbani, è riconosciuta la necessità di un adeguamento anti-sismico di molte strutture esistenti.

 

Prima dell'introduzione dei codici anti-sismici moderni alla fine degli anni settanta per molti paesi del mondo (tra cui l'Italia), molte strutture sono state progettate senza adeguate rifiniture e rinforzi per la protezione anti-sismica.

Per tale incombente problema, vari lavori di ricerca sono stati portati avanti negli ultimi anni. Inoltre, sono state pubblicate a livello mondiale alcune linee guida tecniche sullo stato dell'arte della costruzione antisismica, sulle tecniche per stabilire il rischio sismico, per il retrofit e per la riabilitazione degli edifici colpiti dal sisma, ma ancora "salvabili" - come la ASCE-SEI 41 e le linee guida della New Zealand Society for Earthquake Engineering (NZSEE).

 

 

Le tecniche di retrofit qui evidenziate sono applicabili anche per la protezione da altri pericoli naturali come i cicloni tropicali, i tornado e i venti più severi nelle classi più forti di tempesta. Mentre la pratica corrente del miglioramento sismico ha come aspetto predominante alcune migliorie strutturali per ridurre il pericolo sismico dell'utilizzo delle strutture, viene sempre più evidenziato come essenziale la necessità di ridurre i pericoli e le perdite risultanti anche da elementi non-strutturali. Bisogna tenere a mente che non esiste una struttura che sia del tutto a prova di terremoti, anche se la prestazione sismica può essere aumentata notevolmente grazie ad apposite strategie progettuali iniziali oppure con modifiche successive.

 

In Italia gli interventi di adeguamento e di miglioramento sismico sono finanziati attraverso il cosiddetto Sisma Bonus. Gli incentivi fiscali, di fatto, sono riconosciuti in base alla classe di miglioramento sismico ottenuta attraverso l'intervento.

 

DI recente l'Agenzia delle entrate si espressa più volte in merito ai meccanismi di uso degli incentivi, e della loro eventuale cessione a soggetti capienti.

  

CAPPOTTO SISMICO

 

 

un solo sistema per il miglioramento sismico ed energetico "incapsuliamo l'edificio".

Il Sistema Cappotto Sismico, richiede l’impiego di pannelli da cappotto reperibili in commercio , di densità opportuna, eventualmente accoppiate a reti porta intonaco.

A differenza delle modalità di impiego solitamente adottate, per la posa dei pannelli da cappotto, la nostra soluzione prevede di realizzare, fra le pareti dell’edificio ed i suddetti pannelli, una intercapedine di opportuno spessore entro la quale inserire

una armatura, collegata alla struttura portante, da riempire attraverso il getto di calcestruzzo. Ciò al fine di realizzare, attorno a tutto l’involucro dell’edificio, una parete di rinforzo in c.a. unitamente ad un cappotto termico, riuscendo a conseguire gli obiettivi prefissati.

 

Il Cappotto Sismico permette di raggiungere due risultati contemporaneamente, riducendo le fasi di lavorazione e, di conseguenza, i tempi di realizzazione